Libri nel giro

“Libri nel Giro”, la rassegna cicloletteraria di incontri, laboratori e mostre, che accompagna il Giro d’Italia. Proposto dalla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza e dall’associazione Ti con Zero e organizzato da Fernanda Pessolano, “Libri nel Giro ” è possibile grazie alla collaborazione con il Centro per il libro e la lettura – Il Maggio dei libri, repubblica.it, e le biblioteche dei comuni di tappa del Giro d’Italia.

 

LIBRI NEL GIRO 2019

Un Giro d’Italia da guardare e toccare, da osservare e scoprire, da ascoltare e leggere. 

Il centro di “Libri nel Giro 2019” è Riccione, sede di partenza della nona tappa, domenica 19 maggio, la Riccione-San Marino, 34,7 km a cronometro. Si comincia esattamente un mese prima, venerdì 19 aprile, alle 21, con l’inaugurazione di “Il ciclismo in Romagna Secondo Casadei”, un piccolo viaggio fotografico sentimentale attraverso scatti e ritratti di campioni e gregari sulle strade di Forlì, Cesenatico, Rimini e Riccione, con testi del giornalista e scrittore Marco Pastonesi. La mostra si tiene nella Villa Mussolini, viale Milano 40, Riccione, aperta sabato, domenica e festivi, dalle 15 alle 20, ingresso libero, fino al 16 giugno. E proprio per l’inaugurazione, talk show con Ercole Baldini (campione olimpico 1956 e del mondo 1958), Davide Cassani (supervisore delle nazionali italiane) e Maurizio Fondriest (campione del mondo 1988), sollecitati da Marco Pastonesi, ingresso libero.

Il secondo appuntamento è con “La bici tattile”, una mostra di illustrazioni tattili e laboratori per bambini, a cura di Fernanda Pessolano. Sabato 11 maggio, alle 16.30, l’inaugurazione nella Galleria della Biblioteca comunale. Poi vari appuntamenti nelle scuole e in biblioteca riservati a studenti o aperti a tutti.

Il terzo appuntamento sarà durante il Giro d’Italia, con una serie di articoli di Marco Pastonesi sul sito repubblica.it, stavolta dedicati alle grandi fughe, con interviste esclusive ai loro protagonisti, a volte dimenticati, perché sono sempre più rare le fughe che arrivano al traguardo. Il ciclismo è l’unico ambito dove la fuga non è un atto di viltà, ma un’azione di coraggio, forse anche di follia, comunque il senso di tutto quel pedalare stando all’aria, al vento, all’avventura, all’attacco.